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Servio Educativo Territoriale

L'intervento di educativa territoriale prevede il sostegno educativo, garantito da un educatore professionale, a favore di minori e famiglie in difficoltà o a rischio di devianza ed ha lo scopo di incidere sui fattori di rischio e sui problemi che possono scaturire da situazioni di disagio e di difficoltà relazionale di minori, adolescenti e delle rispettive famiglie.
Questo intervento ha lo scopo di creare le condizioni per produrre cambiamenti utili ad un miglioramento dei rapporti interpersonali e ambientali, promuovendo e potenziando le capacità dei minori e dei diversi sistemi, (famiglia, scuola, gruppo dei pari, ecc.), mirando a restituire a ciascuno le proprie competenze per la risoluzione dei problemi.
L'intervento educativo può interagire con gli altri servizi presenti nel territorio, quali la scuola, la biblioteca, il cesil, ecc.
Con decorrenza dal 1° aprile 2015 il servizio è gestito in forma associata dal Plus del Distretto di Ghilarza - Bosa.
Le modalità di accesso al servizio sono disciplinate da un protocollo d'intesa predisposto dal Plus di Ghilarza e siglato con l'istituto comprensivo del territorio.
Tale documento prevede che la scuola, rilevate eventuali situazioni di disagio provveda a segnalare il minore, dopo aver avuto l'assenso scritto dei genitori, all'ufficio di servizio sociale del comune, il quale provvederà all'attivazione del servizio educativo.
Nell'avvio del Servizio è di fondamentale importanza la promozione dei rapporti di collaborazione con la famiglia, affinché lo stesso venga accettato e possa produrre risultati apprezzabili.
La segnalazione del minore, finalizzata alla presa in carico al servizio di Educativa Territoriale, dovrà avvenire su apposita modulistica e dovrà contenere tutte le notizie utili per la conoscenza della situazione specifica, al fine di poter attivare l'intervento.
Lo stesso si baserà sulla rilevazione dei bisogni personali e di gruppo, sulle potenzialità/capacità di comprendere, di accettare e sviluppare determinate attitudini scolastiche e sociali che siano tali da permettere loro di vivere alla pari con i coetanei. L'azione educativa si baserà sulla qualità relazionale tra adulti/minori e tra minori stessi, con particolare attenzione all'affettività come mezzo attraverso il quale fondare l'azione educativa, considerandola infatti lo strumento prioritario per lo sviluppo del minore.
Il Servizio di Assistenza Educativa Territoriale è volto, quindi, alla promozione del benessere psico-fisico-relazionale dei minori attraverso l'attivazione di tutta una serie di interventi e comportamenti che:
 aiutino a contrastare i processi nei quali si sviluppano deficit di apprendimento e di relazione;
 aiutino a contrastare e prevenire i fattori ambientali negativi che ostacolano lo sviluppo personale dei minori sia all'interno della famiglia che nel sociale;
 favoriscano e promuovano positivi processi di socializzazione e di aggregazione con il gruppo dei pari e con gli altri;
 promuovano rapporti di collaborazione all'interno della famiglia, influenzandone in senso positivo i rapporti attraverso incontri tematici sul ruolo genitoriale;
 promuovano ed incrementino i rapporti di collaborazione-comprensione tra la famiglia e la Scuola.
Il Servizio di Assistenza Educativa Territoriale ha come finalità quello di affrontare i problemi dei minori senza allontanarli dal loro ambiente di vita, ma promuovendo le capacità educative della famiglia attraverso adeguati apporti professionali ai genitori nel loro ruolo di educatori, creando un rapporto di fiducia reciproca tra famiglia e servizi territoriali.
Il Servizio si pone l'obiettivo di:
• rilevare eventuali situazioni di disagio familiare e fungere da filtro con i servizi competenti;
• indirizzare e supportare la conoscenza delle proprie capacità e limiti, delle proprie motivazioni ed interessi;
• attivare processi di comunicazione, condivisione, di apprendimento e anche di competenze e progettualità in modo che gli stessi si sentano compartecipi alle scelte che li riguardano;
• offrire maggiori occasioni di relazioni interpersonali con adulti che non sono della famiglia di appartenenza avviando e potenziando rapporti personalizzati, tali da creare un nuovo tipo di comunicazione.
I principali interventi attuabili a favore del singolo minore, del gruppo dei pari, dei genitori, sono:
• sostegno educativo al minore attraverso prestazioni professionali finalizzate al superamento del disagio;
• sostegno alla famiglia nello svolgimento delle sue funzioni educative;
• aiuto individualizzato anche al di fuori del normale orario scolastico per minori con difficoltà scolastiche ;
• iniziative dirette alla permanenza ed integrazione dei minori nella comunità;
• inserimento dei minori nelle strutture scolastico - educative;
• attività di laboratorio varie finalizzate a favorire la socializzazione e l'aggregazione tra coetanei, anche con quelli non in carico al servizio, finalizzati anche al conseguimento di abilità professionali.
• mediazione e consulenza familiare
• orientamento professionale e scolastico
• incontri-dibattito sui temi proposti dai e/o ai genitori sull'educazione dei figli;
L'ufficio di servizio sociale, ricevuta la richiesta da parte della scuola, insieme all'équipe del Plus del distretto sanitario Ghilarza - Bosa, provvede a convocare i genitori del minore al fine di discutere le modalità di attivazione e gestione del servizio e a comunicare l'avvio del servizio alla cooperativa affidataria che individuerà l'educatore che dovrà affiancare il minore nello svolgimento delle attività.
Periodicamente si svolgono incontri di verifica sull'andamento del servizio, sia con la famiglia del minore anche che gli insegnanti.

Requisiti

Minori e le loro famiglie, richiedenti il servizio o segnalate dalla scuola.

Costi

Nessuno

Normativa

Legge Regionale n° 23/2005

Piano Socio - Assistenziale comunale

Documenti da presentare

Modulo richiesta attivazione servizio

Incaricato

Luisa Serra

Tempi complessivi

30 giorni
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